Chi era
Ruth Bourne (nata Ruth Henry), britannica, una delle operatrici del Women’s Royal Naval Service impiegate nella guerra segreta dell’intelligence: far funzionare e controllare la “Bomba” di Alan Turing, la macchina elettromeccanica usata per decifrare i messaggi tedeschi cifrati con Enigma.
Che cosa faceva
Non “leggeva” i messaggi ma gestiva la macchina e verificava che il processo di ricerca delle chiavi giornaliere funzionasse senza errori. Il flusso era industriale e spietato con turni continui 24/7, una precisione assoluta, un altissimo stress, e tutto in totale segretezza.
Dove
Bletchley Park (sistema e rete di siti collegati). Bourne operò negli avamposti di Eastcote e Stanmore, nel nord di Londra, reparti con personale esclusivamente femminile.
Perché conta
La decrittazione dei codici tedeschi fu uno dei moltiplicatori decisivi della vittoria alleata e consisteva nell’intercettare e comprendere comunicazioni operative cambia guerre, non solo battaglie. Bourne rappresenta una cosa che si racconta poco, e cioè l’enorme apporto femminile, tecnico e ripetitivo, senza cui i “geni” e i comandanti non avrebbero avuto materia prima.
Il prezzo personale
Firmò l’Official Secrets Act, il che significava che per decenni non poté raccontare nulla, né valorizzare quella competenza sul piano pubblico o di carriera. A guerra finita, per ordine politico, molte macchine furono smantellate: lei arrivò anche a distruggere gli stessi strumenti che aveva usato.
Le date essenziali della sua vita
1939: arruolamento a 18 anni nel Women’s Royal Naval Service
1946: congedo
Dopo la guerra: vita civile (insegnante di sostegno e consulente familiare nella comunità ebraica)
Per 24 anni: guida volontaria a Bletchley Park
2009: distintivo commemorativo “We also served”
2018: Legion d’onore (Francia)
2025: morte a Londra a 99 anni
Dettagli biografici chiave
Nata a Salford (area di Manchester) da famiglia ebraica. Visse gli ultimi anni a High Barnet (nord Londra). Sposò Stephen Bentall, ex aviatore della RAAF con cui ebbe due figli.
Ruth Bourne (1925 – 2025)

