Cos’è
Rehovot è una città di circa 150 mila abitanti nel centro di Israele, a sud-est di Tel Aviv. Non è una metropoli e non aspira a esserlo. È una città media con un’identità precisa, costruita attorno a un’idea molto israeliana: conoscenza, ricerca e continuità.
L’origine
Fondata nel 1890, nasce come insediamento agricolo sionista. Vigne, agrumi, lavoro della terra. Come molte città israeliane, parte dal basso, ma a differenza di altre cambia pelle senza rinnegare l’origine. L’agricoltura non scompare: viene inglobata in un ecosistema più ampio.
Il suo vero baricentro
Il Weizmann Institute of Science. Non è solo un campus universitario: è uno dei centri di ricerca scientifica più prestigiosi al mondo. A Rehovot la scienza non è un settore, è un clima. Ricercatori, studenti, famiglie internazionali, una presenza costante che modella il ritmo della città.
Che città è
Tranquilla, ordinata, borghese senza ostentazione. Quartieri residenziali curati, viali alberati, una dimensione quasi europea. Non è una città che corre: ragiona. E questo la rende atipica nel panorama israeliano, spesso iperaccelerato.
Economia e lavoro
Ricerca scientifica, biotecnologie, farmaceutica, istruzione superiore. Accanto a questo, servizi, commercio, piccole imprese. È una città meno esposta agli shock della moda economica, perché investe su competenze lunghe, non su bolle.
Società e identità
Popolazione istruita, forte presenza di classe media e medio-alta, una miscela di israeliani veterani e nuovi arrivi. Politicamente tende al centro, con una sensibilità marcata per l’istruzione, la sanità, le politiche pubbliche razionali. Meno slogan, più metodo.
Cultura del quotidiano
Rehovot non è spettacolare, ed è proprio il suo punto di forza. Biblioteche, scuole, spazi pubblici usati davvero. Qui l’idea di futuro passa attraverso l’educazione dei figli, non attraverso il branding urbano.
Perché è importante
Perché Rehovot mostra un altro volto del progetto israeliano: quello che scommette sul tempo lungo. È la prova che il sionismo non è stato solo difesa e politica, ma anche investimento sistematico nell’intelligenza, nella ricerca, nella costruzione paziente di una società che pensa prima di parlare.
Rehovot

