Cos’è
Ramat Gan è una città israeliana di circa 170 mila abitanti, incollata a Tel Aviv sul lato est. Formalmente autonoma, di fatto parte integrante dell’area metropolitana del Gush Dan. Non è una periferia dormiente: è un nodo economico, urbano e simbolico che vive in simbiosi con la capitale culturale del Paese.
Dove sta (e perché conta)
Sta tra Tel Aviv, Givatayim e Bnei Brak. Questa posizione la rende una cerniera: traffico, affari, uffici, banche, studi legali. È uno dei luoghi dove si misura la trasformazione di Israele in economia avanzata, con tutto ciò che questo comporta in termini di disuguaglianze, verticalizzazione urbana, pressione immobiliare.
Per cosa è famosa
Soprattutto per il Diamond Exchange District, uno dei più importanti centri mondiali per il commercio dei diamanti. Un microcosmo iper-specializzato fatto di torri, sicurezza, transazioni rapide e silenziose. Per decenni è stato un simbolo della capacità israeliana di costruire un settore globale dal nulla. Oggi resta centrale, anche se meno dominante rispetto al passato.
Che città è davvero
Ramat Gan non ha il glamour di Tel Aviv né l’aura ideologica e religiosa di Gerusalemme. È una città pragmatica, borghese, spesso sottovalutata. Quartieri residenziali solidi, scuole buone, una forte classe media. Non è “trendy”, ed è proprio questo il punto: rappresenta una normalità urbana israeliana poco raccontata ma molto diffusa.
Il verde
Ospita uno dei parchi urbani più grandi del Paese, il National Park di Ramat Gan, con lago, piste ciclabili e spazi aperti. Un polmone vero, non un alibi verde. Anche questo dice qualcosa: qui la qualità della vita è un tema concreto, non solo uno slogan.
Politica e identità
Tradizionalmente moderata, con un elettorato più centrista che ideologico. Non è una città di bandiere urlate. È spesso sensibile ai temi della sicurezza, ma senza la retorica muscolare; attenta all’economia, ai servizi, alla stabilità. In piccolo, riflette una parte ampia dell’Israele “silenzioso”.
Perché parlarne oggi
Perché Ramat Gan è uno specchio. Non dell’Israele che fa notizia, ma di quello che tiene in piedi il Paese ogni giorno: lavoro, tasse, scuole, uffici, infrastrutture. Capirla aiuta a capire cosa c’è tra Tel Aviv e Gerusalemme, tra ideologia e normalità. Ed è spesso lì che si gioca la partita vera.
Ramat Gan

