Bastano pochi giorni per smontare anni di illusioni. Sigonella, il no italiano agli americani, la reazione di Trump e il messaggio su Hormuz – arrangiatevi con il vostro petrolio – segnano il ritorno della realtà: la politica internazionale non è un linguaggio arioso ma un rapporto di forza, roba che insegnavano anche nelle scuole medie del Regno.
Per molto tempo abbiamo fatto finta che bastassero dichiarazioni e pie intenzioni. Poi arriva una crisi vera e riemergono le parole dimenticate: basi, alleanze e interessi. Più che una decisione tecnica, Sigonella è un punto di chiarimento dove si dice – papale papale – che ogni scelta ha un prezzo e ogni autonomia ha un limite.
Trump lo annuncia senza giri di parole: guardate, signori miei, che la protezione non è gratuita. L’Europa, invece, prova a stare a metà, evitando il coinvolgimento diretto ma contando comunque sul sistema. Il problema è che il sistema, questa volta, traballa e nemmeno poco. E quando entra in gioco il petrolio, il teatro finisce.
Quando finisce il teatro e torna il petrolio
/span>