Meni Godard il 7 ottobre si trovava nella sua casa nel Kibbutz Be’eri insieme alla moglie Ayelet. A un certo momento della mattina Ayelet ha chiamato uno dei loro figli urlando che Meni era stata ucciso dai terroristi e che lei si stava nascondendo dietro i cespugli. Dopo quest’ultima comunicazione, il silenzio. Il corpo della moglie, colpita a morte durante l’attacco, è stato presto ritrovato, mentre quello di Meni, dato per presunto morto, era introvabile.
A febbraio 2024 l’Idf, a seguito di un’operazione nel sud della Striscia, ha recuperato alcuni resti umani all’interno di frigorifero posto in una sede dell’organizzazione terroristica della Jihad islamica.
Dopo un processo di identificazione condotto dal National Institute of Forensic Medicine e dalla polizia israeliana, è stato possibile confermare che i resti appartenevano a Meni Godard. Nonostante questi risultati il suo corpo è ancora detenuto a Gaza.
La comunità del Kibbutz ha scritto che Meni aveva “amore per lo sport, l’oceano e le persone”. Calciatore professionista negli anni ’70 si era poi arruolato nell’esercito per combattere nella guerra dello Yom Kippur. A Be’eri ha lavorato in una varietà di posizioni, tra cui come tipografo, nel negozio locale, come capo economista e come bagnino.
Meni Godard – 73 anni Meni Godard – 73 anni