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⌥ Manuali di intolleranza

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Il Qatar si vende come mediatore raffinato e modello di convivenza, ma basta aprire i libri di testo adottati per il 2025-2026 per vedere un’altra faccia. In decine di manuali scolastici gli ebrei sono descritti come traditori e manipolatori, Israele viene delegittimato, la Shoah sparisce, Gerusalemme è raccontata come esclusivamente araba. Altroché svista editoriale! Qui siamo di fronte a un impianto tragicamente coerente.

Agli studenti si insegna che Mosè e Gesù sarebbero profeti islamici e che i cristiani saranno puniti per la Trinità; si riportano accuse teologiche contro ebraismo e cristianesimo; si glorifica il jihad armato e si promette il paradiso ai martiri. L’idea di superiorità religiosa non è implicita ma è apertamente dichiarata.

Intanto all’estero si parla di pluralismo e di cristiani numerosi e liberi. In realtà si tratta per lo più di lavoratori stranieri con culto confinato in spazi autorizzati e senza cittadinanza. La distanza tra propaganda e programmi scolastici è abissale e la verità è semplice: i manuali raccontano il progetto di un Paese più di qualsiasi conferenza internazionale. E qui il progetto è cristallino: educare alla diffidenza verso l’altro e normalizzare l’antisemitismo sotto copertura religiosa. Finché continueremo a scambiare investimenti e buone relazioni per certificati di tolleranza, faremo il gioco di chi finanzia la propria reputazione all’estero mentre semina divisione in casa. I libri di testo sono la mappa mentale di un Paese (lo stesso vale anche per i nostri, sia ben inteso).

E quella che emerge, oggi, è una mappa disegnata contro gli ebrei e contro chiunque non rientri nell’ortodossia imposta.


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