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L’Uganda Plan: il progetto alternativo allo Stato in Eretz Israel

Setteottobre

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L’Uganda Plan: il progetto alternativo allo Stato in Eretz Israel

Di cosa si tratta

Del cosiddetto Uganda Plan, una proposta britannica del 1903 per offrire al movimento sionista un territorio in Africa orientale (nell’attuale Kenya) come possibile rifugio ebraico.

Quando nasce

1903, dopo i pogrom nell’Impero russo (in particolare Kishinev), in un clima di emergenza per gli ebrei dell’Europa orientale.

Chi lo propone

Il governo britannico lo offre a Theodor Herzl come soluzione temporanea di salvataggio.

Dove

Non l’Uganda vera e propria, ma un’area dell’Africa orientale sotto controllo britannico (altopiani del Kenya).

Perché viene preso in considerazione

Per salvare vite subito: un “rifugio notturno” per ebrei perseguitati, in attesa di una soluzione definitiva.

Perché divide il movimento sionista

Molti sionisti (soprattutto russi) lo vedono come un tradimento dell’idea centrale: uno Stato ebraico solo in Eretz Israel.

Come finisce

Nel 1905 il VII Congresso Sionista respinge definitivamente il piano dopo una missione esplorativa negativa.

Punto chiave

Il sionismo discute anche alternative territoriali, ma le rifiuta: la sovranità ebraica è concepita solo nella Terra d’Israele.

Parola chiave

Emergenza.


L’Uganda Plan: il progetto alternativo allo Stato in Eretz Israel