Di cosa si tratta
Del cosiddetto Uganda Plan, una proposta britannica del 1903 per offrire al movimento sionista un territorio in Africa orientale (nell’attuale Kenya) come possibile rifugio ebraico.
Quando nasce
1903, dopo i pogrom nell’Impero russo (in particolare Kishinev), in un clima di emergenza per gli ebrei dell’Europa orientale.
Chi lo propone
Il governo britannico lo offre a Theodor Herzl come soluzione temporanea di salvataggio.
Dove
Non l’Uganda vera e propria, ma un’area dell’Africa orientale sotto controllo britannico (altopiani del Kenya).
Perché viene preso in considerazione
Per salvare vite subito: un “rifugio notturno” per ebrei perseguitati, in attesa di una soluzione definitiva.
Perché divide il movimento sionista
Molti sionisti (soprattutto russi) lo vedono come un tradimento dell’idea centrale: uno Stato ebraico solo in Eretz Israel.
Come finisce
Nel 1905 il VII Congresso Sionista respinge definitivamente il piano dopo una missione esplorativa negativa.
Punto chiave
Il sionismo discute anche alternative territoriali, ma le rifiuta: la sovranità ebraica è concepita solo nella Terra d’Israele.
Parola chiave
Emergenza.
L’Uganda Plan: il progetto alternativo allo Stato in Eretz Israel

