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La questione dei rifugiati ebrei dai paesi arabi

Setteottobre

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La questione dei rifugiati ebrei dai paesi arabi

Di cosa si parla

Dell’esodo forzato o indotto di circa 800.000 ebrei dai paesi arabi e musulmani tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’70.

Quando avviene

Soprattutto tra il 1948 e il 1967, dopo la nascita dello Stato di Israele e con l’acuirsi del conflitto arabo-israeliano.

Da dove

Iraq, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria, Iran.

Perché accade

A causa di pogrom, leggi discriminatorie, espulsioni, confische di beni, revoca della cittadinanza e clima di ostilità istituzionale verso le comunità ebraiche.

Che fine fanno

La maggioranza si rifugia in Israele; altri in Europa e nelle Americhe. In Israele vengono assorbiti come cittadini, senza status permanente di “rifugiati”.

Beni e perdite

Case, terre, attività economiche e patrimoni confiscati o abbandonati, senza risarcimenti.

Perché se ne parla poco

Perché la loro integrazione ha cancellato la visibilità politica del problema, a differenza della questione dei rifugiati palestinesi.

Punto chiave

Due popolazioni rifugiate nascono dallo stesso conflitto del 1948, ma solo una resta rifugiata per generazioni.


La questione dei rifugiati ebrei dai paesi arabi