Di cosa si parla
Dell’esodo forzato o indotto di circa 800.000 ebrei dai paesi arabi e musulmani tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’70.
Quando avviene
Soprattutto tra il 1948 e il 1967, dopo la nascita dello Stato di Israele e con l’acuirsi del conflitto arabo-israeliano.
Da dove
Iraq, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria, Iran.
Perché accade
A causa di pogrom, leggi discriminatorie, espulsioni, confische di beni, revoca della cittadinanza e clima di ostilità istituzionale verso le comunità ebraiche.
Che fine fanno
La maggioranza si rifugia in Israele; altri in Europa e nelle Americhe. In Israele vengono assorbiti come cittadini, senza status permanente di “rifugiati”.
Beni e perdite
Case, terre, attività economiche e patrimoni confiscati o abbandonati, senza risarcimenti.
Perché se ne parla poco
Perché la loro integrazione ha cancellato la visibilità politica del problema, a differenza della questione dei rifugiati palestinesi.
Punto chiave
Due popolazioni rifugiate nascono dallo stesso conflitto del 1948, ma solo una resta rifugiata per generazioni.
La questione dei rifugiati ebrei dai paesi arabi

