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Kfar Saba

Setteottobre

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Kfar Saba

Cos’è

Kfar Saba è una città dell’area centrale d’Israele, nel distretto di Centro, a nord-est di Tel Aviv e a ridosso della Linea Verde. Oggi è parte integrante della cintura urbana del Gush Dan, ma conserva una memoria agricola molto marcata.

Il nome

In ebraico significa “villaggio del nonno” o “villaggio antico”, un nome che richiama una località citata già in epoca romana. Non è un’invenzione moderna ma un recupero, una continuità simbolica.

Origini

La Kfar Saba moderna nasce come moshavà alla fine dell’Ottocento, nel 1897. Come in altri insediamenti della pianura costiera e dello Sharon, i primi anni furono segnati da isolamento, difficoltà economiche e tensioni con il contesto circostante. L’agricoltura – soprattutto agrumeti – è stata per decenni la spina dorsale della città.

Evoluzione

Con la nascita dello Stato e l’espansione del centro del Paese, Kfar Saba si è progressivamente trasformata da colonia agricola a città residenziale e poi a centro urbano integrato nel sistema high-tech e terziario dell’area metropolitana. Oggi ospita zone industriali avanzate e quartieri moderni, mantenendo però un profilo meno frenetico rispetto a Tel Aviv.

Identità

È spesso percepita come città “familiare”, ordinata, con un forte investimento in servizi pubblici, istruzione e qualità della vita. La vicinanza alla Cisgiordania le ha dato anche una dimensione strategica e politica non secondaria, soprattutto negli anni delle tensioni più acute.

Il significato

Kfar Saba rappresenta una traiettoria tipica del sionismo pratico che dalla terra coltivata va alla città stabile, dalla moshavà agricola alla suburbia moderna. Non è un simbolo ideologico, ma piuttosto un esempio di trasformazione graduale e riuscita, dove il passato rurale non è cancellato ma assorbito dentro un presente urbano consolidato.


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