Che cos’è il Waqf
Il Waqf è un’istituzione religiosa del diritto islamico che gestisce beni destinati a scopi religiosi o caritativi. Nel caso di Gerusalemme il Waqf islamico amministra il complesso religioso situato sulla spianata che i musulmani chiamano Haram al-Sharif, il “Nobile Santuario”. Qui si trovano due dei luoghi più importanti dell’islam: la moschea al-Aqsa e la Cupola della Roccia. L’istituzione ha il compito di gestire le attività religiose, la manutenzione dei luoghi sacri e l’organizzazione della vita quotidiana all’interno del santuario.
Il luogo più conteso della città
Per gli ebrei la stessa area è Har HaBayit, il Monte del Tempio, il sito dove sorgevano il Primo e il Secondo Tempio di Gerusalemme. Si tratta del luogo più sacro dell’ebraismo. Per i musulmani è invece il terzo luogo santo dell’islam dopo la Mecca e Medina. Questa sovrapposizione di significati religiosi rende la spianata uno dei luoghi più sensibili al mondo dal punto di vista politico e religioso.
Il ruolo della Giordania
Dopo la guerra del 1948 la Giordania prese il controllo della parte orientale di Gerusalemme e affidò al Waqf l’amministrazione del santuario islamico. Anche dopo il 1967, quando Israele conquistò Gerusalemme Est, la gestione religiosa del complesso rimase al Waqf. Nel tempo la Giordania ha continuato a svolgere un ruolo centrale nel finanziamento e nella supervisione dell’istituzione, che dipende dal ministero giordano degli affari religiosi.
Lo status quo dopo il 1967
Quando Israele prese il controllo della Città Vecchia nel giugno 1967 decise di non assumere direttamente la gestione del santuario islamico. Il governo israeliano stabilì un equilibrio informale che ancora oggi regola la situazione. Il Waqf continua ad amministrare l’area dal punto di vista religioso, mentre Israele mantiene il controllo della sicurezza esterna e degli accessi alla spianata. Questo sistema è spesso definito “status quo”.
Chi può pregare e chi no
Secondo questo equilibrio i musulmani possono pregare liberamente sulla spianata, mentre gli ebrei e i visitatori non musulmani possono accedere all’area solo in determinati orari e senza svolgere riti religiosi pubblici. Per gli ebrei la preghiera è tradizionalmente concentrata al Muro Occidentale, che si trova ai piedi della spianata ed è il luogo di culto ebraico più accessibile.
Un equilibrio fragile
Il sistema dello status quo è estremamente delicato. Qualunque cambiamento nelle regole di accesso, nella presenza delle forze di sicurezza o nella gestione religiosa può provocare tensioni immediate. La spianata è stata più volte al centro di crisi politiche e religiose che hanno avuto conseguenze ben oltre Gerusalemme.
Perché il Waqf è centrale
Il Waqf non è soltanto un’amministrazione religiosa. Nel contesto di Gerusalemme rappresenta anche un simbolo politico e identitario per il mondo musulmano e per i palestinesi. Allo stesso tempo Israele considera la sicurezza dell’area una questione di sovranità e di ordine pubblico. Per questo il ruolo del Waqf rimane uno degli elementi chiave nella gestione quotidiana del luogo più sensibile della città e, probabilmente, dell’intero conflitto israelo-palestinese.
Il Waqf sul Monte del Tempio / Har HaBayit