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Il ruolo del presidente dello Stato d’Israele

Setteottobre

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Il ruolo del presidente dello Stato d’Israele

La carica più alta dello Stato di Israele è anche la meno potente. Il presidente dello Stato è il garante simbolico dell’unità nazionale: non governa, non dirige le Forze armate, non decide la politica estera. Firma le leggi approvate dalla Knesset, nomina formalmente i giudici, riceve le credenziali dei diplomatici e rappresenta Israele nelle cerimonie ufficiali. È un arbitro più che un giocatore: sta sopra la mischia, non dentro.

La sua funzione più delicata emerge dopo le elezioni, quando assegna l’incarico di formare il governo al deputato che ritiene abbia le maggiori possibilità di ottenere una maggioranza. Non sceglie il vincitore, non tratta i ministeri, ma avvia il processo politico. In momenti di crisi può concedere la grazia, sciogliere la Knesset su richiesta del governo o tentare mediazioni tra le parti.

È una figura costruita per dare continuità istituzionale a uno Stato spesso attraversato da tensioni interne. Un potere leggero, ma non irrilevante: quando parla, non comanda, però orienta. Quando interviene, non decide, ma può impedire che tutto si spezzi.


Il ruolo del presidente dello Stato d’Israele