C’è chi si scandalizza perché Zohran Mamdani vota poggiando la mano sul Corano. Francamente, viene da dire: e quindi? Era tutto scritto e previsto. Un gesto simbolico che non sorprende nessuno, se non chi ha passato gli ultimi anni a convincersi che i simboli non contino più, che le appartenenze siano solo folklore, che l’identità sia una specie di gioco di ruolo da università privata.
Il punto non è Mamdani. Lui fa esattamente ciò che ha sempre detto di voler fare, e lo fa senza ambiguità. Il punto sono i suoi elettori. Quelli che lo hanno votato con entusiasmo, convinti di aver eletto una specie di progressista universale, un campione dei diritti astratti, un’icona rassicurante da Instagram. La domanda vera è se abbiano mai aperto – anche solo per curiosità – qualche pagina del testo sacro dell’islam. Se si siano mai chiesti che cosa quel libro dica davvero su legge, società, donna, libertà individuale. Non per demonizzare, ma per capire. Capire prima di votare, non dopo.
Qui sta lo scandalo. Non nel Corano, non nel gesto rituale, ma nell’analfabetismo politico delle élite. I “Cadillac radicals” newyorkesi: ricchi, ben pasciuti, convinti di essere moralmente superiori, radicali solo quando non costa nulla. Gente che scambia l’ignoranza per apertura mentale, la rimozione della realtà per virtù civica. Autolesionisti, sì. E anche un po’ mascalzoni, perché poi fanno finta di cadere dal pero.
E naturalmente, dopo, si lamentano. Si stracciano le vesti perché i redneck – così li chiamano, con quel disprezzo classista che si portano cucito addosso – votano Trump. Come se il populismo nascesse dal nulla, e non fosse invece il riflesso speculare di questa cecità ostinata. Di élite che non capiscono più il mondo, non vogliono capirlo, e quando il conto arriva si dichiarano vittime.
Mamdani non è un incidente ma semmai una cartina di tornasole. Il problema non è chi giura su un libro che conosce. È chi vota senza aver letto nulla, convinto che basti sentirsi dalla parte giusta della storia per esserci davvero.
Il giuramento e le élite stupide
Il giuramento e le élite stupide
/span>

