Che cos’è
Sono le principali correnti dell’ebraismo moderno. Non sono “sette” né partiti politici: sono modi diversi di intendere il rapporto tra legge ebraica (halakhà), tradizione, modernità e identità.
ORTODOSSI
Come vedono la legge
La halakhà è vincolante, di origine divina, e non modificabile nei suoi principi.
Pratica
Osservanza rigorosa di Shabbat, kashrut, purezza familiare. Ruoli religiosi maschili tradizionali.
Identità
L’ebraismo è prima di tutto legge e pratica.
Politica
Non automaticamente “di destra”: esistono ortodossi sionisti, non sionisti e antisionisti.
CONSERVATIVE / MASORTI
Come vedono la legge
La halakhà è vincolante ma storica: può evolvere attraverso studio e decisioni rabbiniche.
Pratica
Osservanza selettiva ma strutturata. Donne rabbine, partecipazione paritaria in molte comunità.
Identità
Equilibrio tra tradizione e mondo moderno.
Politica
Pluralista; spesso sionista, ma non ideologico.
RIFORMATI / PROGRESSISTI
Come vedono la legge
La halakhà non è vincolante: centralità dell’etica, della coscienza individuale e dei valori universali.
Pratica
Osservanza flessibile; liturgia adattata; piena parità di genere e inclusione LGBTQ.
Identità
L’ebraismo come religione etica e culturale.
Politica
Spesso liberal-progressista; rapporto con Israele molto variabile.
RECONSTRUCTIONIST (meno diffusi)
Come vedono la legge
La tradizione è una “civiltà religiosa” in evoluzione, non un sistema giuridico obbligante.
Pratica
Scelte comunitarie, forte dimensione culturale.
Identità
Ebraismo come esperienza collettiva storica.
Una distinzione chiave (che crea confusione)
Religione ≠ politica.
“Progressista” in senso religioso non coincide automaticamente con “progressista” in senso politico.
Esistono ebrei riformati molto sionisti ed ebrei ortodossi ferocemente anti-sionisti.
Le parole contano: Leone XIV e la crisi del linguaggio pubblico
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