Eliyahu è stato assassinato dai terroristi di Hamas nel Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre e il suo corpo portato a Gaza. Quel sabato mattina, come faceva ogni giorno da molti anni, Elyahu si è alzato presto per andare nella stalla del kibbutz a dare da mangiare ai cavalli.
Ignorando le sirene che iniziavano a suonare ha continuato a guidare per dirigersi verso la scuderia. Lì fu massacrato dai terroristi, accanto ai cavalli che amava. La conferma ufficiale della sua morte è stata data dall’Idf il 1° dicembre 2023, basata su risultati raccolti e sull’intelligence. Quel giorno è stata rapita anche sua figlia, Nili Margalit, 40 anni, rilasciata dalla prigionia di Hamas il 30 novembre.
Elyahu Margalit in Israele era considerato un’autorità tra gli allevatori di bestiame. Arrivò nel kibbutz Nir Oz nel 1969 con un gruppo giovanile, dove ha sempre supervisionato l’espansione della mandria portandola da circa 50 vitelli a 5.500 all’anno al suo apice. Alto, barba incolta, anche se nessuno ne ricorda la genesi, tutti lo conoscevano come “Churchill”. Sivan Klingbail, caporedattore di The Marker, cresciuto a Nir Oz, ha descritto Elyahu con “indosso sempre vestiti da lavoro e stivali, tirando un carrello, curando un cucciolo malato, sette giorni alla settimana”.
I terroristi avevano rubato anche 8 cavalli e Il 28 giugno 2024, con l’aiuto di alcuni donatori il kibbutz ha riaperto l’allevamento di cavalli in suo nome.
Elyahu Margalit – 75 anni Elyahu Margalit – 75 anni