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Antisemitismo: minimo sforzo, massimo rendimento

L’arma più economica ed efficace per chi vuole confondere e controllare

Andrea Fiore

Tempo di Lettura: 2 min
Antisemitismo: minimo sforzo, massimo rendimento

L’antisemitismo non è un residuo del passato: è uno strumento attuale, usato da chi ha bisogno di confusione per muoversi senza essere visto.
Le criminalità organizzate lo adoperano come un rumore di fondo: non serve a dire qualcosa, serve a coprire tutto il resto.

L’odio semplifica ciò che è complesso, divide ciò che dovrebbe essere discusso, sposta lo sguardo da ciò che conta davvero. È un investimento minimo che produce un grande vantaggio: mentre la società insegue nemici immaginari, i poteri reali — quelli che controllano soldi, territori, relazioni — avanzano senza ostacoli.

La propaganda antisemita non è un’idea politica: è un clima. Un ambiente che permette di reclutare persone fragili, giustificare violenze, creare appartenenze chiuse.

Perché funziona

Funziona perché offre una scorciatoia emotiva: un colpevole pronto, una storia semplice, un racconto che non richiede prove.
E nel digitale diventa ancora più efficace: spazi chiusi, canali criptati, luoghi dove l’odio non si diffonde soltanto, ma cresce. È un laboratorio continuo di manipolazione, utile a chi vuole indebolire la capacità critica della società e trasformare la discussione pubblica in rumore.

Il punto politico è chiaro: una democrazia che lascia circolare l’antisemitismo non è una democrazia distratta, è una democrazia esposta.

A chi giova?

Perché l’odio non nasce spontaneamente: viene coltivato, spinto, messo in circolo da chi ha interesse a rendere la società più fragile. Ogni volta che un complotto prende piede, qualcuno guadagna spazio. Ogni volta che un nemico inventato diventa protagonista, un potere reale si nasconde meglio.

La domanda non è chi odia, ma chi sfrutta quell’odio. E la risposta, quasi sempre, si trova dove si incontrano economia illegale, disinformazione e assenza dello Stato.

Lì l’antisemitismo non è un’opinione: è un ingranaggio che permette a pochi di agire nell’ombra mentre molti litigano nel buio.


Antisemitismo: minimo sforzo, massimo rendimento