Che cos’è
Amal è un movimento politico-militare sciita libanese. Il nome è l’acronimo di Afwaj al-Muqawama al-Lubnaniyya, Battaglioni della resistenza libanese, ma in arabo significa anche “speranza”. Ed è proprio su questa ambiguità semantica che si è costruita gran parte della sua legittimazione pubblica.
Quando nasce
Nasce nel 1974 per iniziativa dell’imam Musa al-Sadr, in un Libano già lacerato da tensioni settarie e sociali. Dopo la scomparsa di al-Sadr nel 1978, il movimento si struttura come forza armata e politica, diventando uno degli attori centrali della guerra civile libanese.
Cosa fa
Amal partecipa attivamente alla guerra civile, combatte contro milizie cristiane, palestinesi e rivali sciiti. Negli anni Ottanta è responsabile di violenze gravi, in particolare contro i campi profughi palestinesi durante la cosiddetta “guerra dei campi”. Non è un movimento di resistenza romantica: è una milizia armata, con logiche di potere, controllo territoriale e repressione.
Il rapporto con Hezbollah
Negli anni Novanta Amal viene progressivamente affiancata e poi superata da Hezbollah, più ideologico, più radicale, più allineato all’Iran. Oggi Amal e Hezbollah sono alleati strategici. Amal svolge spesso un ruolo di facciata istituzionale, Hezbollah quello militare e terroristico. Divisione dei compiti, stessa visione.
Perché conta oggi
Amal è il modello originario di una formula che verrà replicata ovunque:
milizia armata + retorica sociale + linguaggio della speranza.
La violenza non viene negata, viene rivestita.
L’odio non viene proclamato, viene reso “giusto”.
Il terrorismo non viene chiamato così, ma “resistenza”.
Il legame con l’Intifada globalizzata
Quando oggi nelle piazze occidentali si parla di “lotta”, “liberazione”, “speranza”, si usa lo stesso meccanismo linguistico inaugurato da Amal e perfezionato da Hezbollah e Hamas: parole pulite per azioni sporche. L’Intifada globalizzata non nasce dal nulla. È il prodotto di decenni di normalizzazione della violenza politica travestita da causa morale. Amal è uno dei suoi prototipi..
L’Asse sciita iraniano

