Cos’è
Afula è una città del Nord di Israele, nel cuore della Valle di Jezreel. Non è grande, non è costiera e non è simbolica nel senso mitico del termine. Resta però un nodo geografico essenziale: chi attraversa il nord del Paese, prima o poi passa da qui.
Il nome
Il nome affonda nelle stratificazioni storiche della regione, abitata fin dall’antichità. La valle attorno è una delle aree agricole più fertili e contese della storia biblica e ottomana.
Origini moderne
L’Afula contemporanea nasce nel 1925, quando terreni della valle vengono acquistati e trasformati in centro urbano pianificato. Non è una moshavà classica come Petach Tikva, né un kibbutz: è fin dall’inizio pensata come città, come snodo commerciale e amministrativo al servizio della valle agricola circostante.
Identità
Afula è spesso definita “capitale della valle”. È una città funzionale, costruita per servire un territorio. Ospita ospedali, servizi regionali, stazione ferroviaria strategica che collega la costa con l’interno e con la Galilea. La sua crescita è legata alle ondate migratorie degli anni Cinquanta e Sessanta, che ne hanno modellato il tessuto sociale. Tutt’altro che città ideologica o laboratorio culturale, è un centro regionale concreto, con una forte identità periferica rispetto al centro del Paese, ma allo stesso tempo centrale rispetto al Nord.
Il significato
Se Tel Aviv racconta l’Israele che guarda al mare e all’Occidente, Afula racconta l’Israele agricolo e interno, quello della valle, delle strade che si incrociano, dei servizi che tengono insieme comunità sparse. È una città che non cerca di essere altro da sé. Ed è proprio questa normalità operativa a renderla importante.
Afula

